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Francesco Federico Mancini, Antonio Natali, Gianluca Poldi

Il dittico di Pietro Perugino

nelle collezioni d’arte della Fondazione Perugia


2025
cartonato

Isbn: 9791280662477
Pagine: 88



La Fondazione Perugia ha acquistato all’asta Dorotheum di Vienna del 22 ottobre 2024 (lotto n. 16) una coppia di dipinti raffiguranti Cristo coronato di spine e la Vergine realizzati a olio su tavola. Le due opere hanno tutte le caratteristiche per essere inquadrate nella produzione autografa del Perugino maturo. In origine erano collegate da cerniere, a formare un dittico. Presentano sul verso un rivestimento di pelle stampigliata a simulare all’esterno un codice miniato o un testo liturgico. Funzionante come altarolo domestico, il dittico, una volta chiuso, poteva essere collocato nello scaffale di una libreria e di certo rappresentava una succosa curiosità per il gabinetto di un amateur. 
Le due superbe tavole sono ora esposte nella sala del Rinascimento al quarto piano del museo perugino di Palazzo Baldeschi al Corso, dove completano la selezione delle opere del Vannucci nelle collezioni d'arte della Fondazione Perugia. 
Il volume-catalogo ripercorre le vicende collezionistiche e conservative del dittico, argomentando l’autografia di Pietro Perugino e datando le tavole alla seconda metà degli anni novanta del Quattrocento (1495-1498). Ai saggi di carattere più strettamente storico artistico di Francesco Federico Mancini e Antonio Natali, centrati sull’analisi stilistica dei dipinti, sulla ricognizione delle trasferte veneziane del Vannucci, sulle suggestioni savonaroliane affioranti nell’intonazione dei due dipinti, si affiancano le dettagliate analisi tecnico scientifiche di Gianluca Poldi.
Francesco Federico Mancini è professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Perugia. La sua produzione scientifica, costituita da oltre 200 titoli, riguarda prevalentemente l’arte italiana dal Medioevo al Novecento. I suoi studi si sono concentrati sulla pittura del Quattrocento in Umbria (Benedetto Bonfigli, Pietro di Galeotto, Pintoricchio, Perugino e il peruginismo, Piermatteo d’Amelia), l’attività umbra di Piero della Francesca, la produzione giovanile di Raffaello e il fenomeno del raffaellismo a Perugia e in Umbria, Federico Barocci e la diffusione del baroccismo. Autore di monografie su Raffaello, Benedetto Bonfigli e Leonardo Scaglia, ha curato, in collaborazione con Vittoria Garibaldi, alcune grandi mostre: Perugino (2004), Pintoricchio (2007), Piermatteo d’Amelia (2009) e Signorelli (2012). Ha diretto e in larga parte curato i cataloghi sistematici dei musei di Bevagna, Città di Castello, Deruta, Nocera Umbra, Perugia (Collezione Valentino Martinelli e Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio).

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