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Ilaria Natali, Annalisa Volpone (a cura di)

The common darkness where the dreams abide

Perspectives on Irish Gothic and Beyond


2019

Scritture e linguaggi #2
Lingua inglese

Isbn: 9788885803169
Pagine: 360



This volume offers a variety of reflections on the multifaceted and hybrid forms that the Gothic, Gothic modes, and Gothicism present in the Irish literary tradition. The seventeen essays collected here cover a broad time span, from the publication of Melmoth the Wanderer in 1820 to the end of the twentieth century. They explore a wide range of topics through diverse theoretical and methodological approaches. The shared focus is on prose fiction, with occasional incursions into poetry, drama, and fine art. 

Il volume offre varie riflessioni sulle declinazioni multiformi e ibride che il gotico e presenta nella tradizione letteraria irlandese. I 17 saggi qui proposti coprono un esteso arco temporale, a partire dalla pubblicazione di Melmoth the Wanderer (1820) fino alla fine del ventesimo secolo, esplorando un vasto orizzonte tematico attraverso diversi approcci teorici e metodologici. Il focus condiviso è sulla fiction in prosa, con incursioni nella poesia, nel dramma e nelle arti.
Ilaria Natali è Ricercatrice di letteratura inglese presso l’Università di Firenze. Il suo ambito di ricerca riguarda gli studi genetici e l’analisi dei manoscritti, in particolare ha lavorato su quelli di James Joyce relativi sia alla produzione poetica che in prosa. Di recente ha incluso nel suo campo d’indagine il tema della follia concentrandosi soprattutto sulla poesia del settecento, su questi argomenti ha pubblicato la monografia “Remov’d from human eyes”: Poetry and Madness 1676-1774 (FUP 2016).


Annalisa Volpone è Professore associato di Letteratura inglese all’Università degli Studi di Perugia, dove è anche condirettore del CEMS (Centre for European Modernism Studies). È autrice di Speak to Us of Emailia: per una lettura ipertestuale di Finnegans Wake e di Joyce: Give and Take. Oltre che su James Joyce, ha pubblicato anche su Virginia Woolf, Vladimir Nabokov e su Mary Wollstonecraft, William Blake, S.T. Coleridge, P.B. Shelley e Mary Shelley. Il suo principale ambito di ricerca consiste nelle interconnessioni tra letteratura e scienza (in particolare le neuroscienze). Attualmente sta lavorando a una monografia su William Blake e le scienze della mente intitolata ‘In What Furnace Was Thy Brain?’ A Study on William Blake’s Medico-Cultural Imaginaire.
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